Post

When I fall in love...

Immagine
  1. Broadway, novembre 1913 - Bene signori, per oggi abbiamo finito! - esclamò il direttore con evidente soddisfazione. Per tutta la settimana erano passati sotto i suoi occhi centinaia di aspiranti attori che erano stati esaminati con la massima attenzione. Hathaway del resto, prima di essere un direttore artistico, era stato lui stesso un grande attore, aveva calcato i palcoscenici più importanti d'America, si era guadagnato fama e rispetto che ora facevano della sua compagnia teatrale una delle più importanti. Tutti desideravano lavorare alla Stratford! Così ogni anno la compagnia apriva le porte per dare la possibilità a qualche giovane di belle speranze di poter coronare il sogno di diventare un attore. Grazie alle audizioni che si erano appena concluse, Richard Clarck e Josephine Murrey si erano conquistati un posto alla corte di re Robert e, anche se sapevano bene che la gavetta sarebbe stata assai dura, la loro gioia era comprensibilmente incontenibile quando venne loro co...

Questa non è una favola

Immagine
  PROLOGO Londra, 1813 La notte aveva steso su Mayfair il suo velo più elegante. Le carrozze si susseguivano davanti al palazzo dei duchi di Granchester, mentre lanterne tremolanti illuminavano sete, velluti e maschere scintillanti. Un valzer si riversava dalle finestre aperte, mescolandosi alle risate, al fruscio degli abiti, al mormorio compiaciuto dell’alta società. Era il ballo in maschera più atteso della stagione. Per i nobili, un gioco. Per lei, un azzardo. Candy esitò un istante sulla soglia del grande salone. Il cuore le batteva così forte da farle temere che qualcuno potesse sentirlo. Sotto l’abito color avorio, preso in prestito e adattato in fretta, non c’era una dama. C’era una domestica. Una ragazza abituata a camminare in silenzio lungo i corridoi, con lo sguardo basso e le mani operose. Ma quella sera indossava una maschera. E quella maschera le concedeva ciò che la vita le aveva sempre negato: l’illusione di appartenere a un mondo che non era il suo. Fece un passo....