🎁 THE GIFT 🎁






New York, 24 dicembre 1921

La sua cassetta della posta era sempre piena: lettere, inviti, regali, persino indirizzi e numeri di telefono… cose a cui di solito dava solo un'occhiata, ma in quei giorni osservava con attenzione anche il più piccolo biglietto.
Mancava poco a Natale, ma l'atmosfera di festa non sembrava minimamente avere qualche effetto su di lui. Era come se la neve che da qualche giorno cadeva copiosa, fiocco dopo fiocco, riempisse anche il suo cuore.
La pausa della stagione teatrale non lo aiutava, stare sul palco era l'unica salvezza per lui. Ora invece si sentiva soffocare. Trascorreva i suoi pomeriggi disteso sul divano, davanti al camino acceso, con un libro che fingeva di leggere. A volte un po’ di musica e uno scotch a fargli compagnia.
Anche quel giorno Lloyd, l'unico domestico che tollerava avere in casa, puntualmente gli aveva consegnato la posta. Lui si era alzato di scatto dal divano poi in silenzio aveva passato in rassegna ogni busta, ma non se ne era salvata neanche una..  tutte erano finite per essere abbandonate sul tavolo.
Lloyd aveva il compito di raccoglierle e cestinarle, così si avvicinò al tavolo per eseguire ciò che doveva… ma esitò un momento prima di uscire dal salotto.
Il giovane gli rivolse uno sguardo interrogativo, senza dire niente.
- Mi perdoni signore, ma da qualche giorno la vedo particolarmente in ansia quando le consegno la posta, mi chiedevo se stesse aspettando qualcosa di importante. 

- Qualcosa di importante… ripeté a mezza voce… poi scosse la testa - No, niente! - esclamò. 
Lloyd non se ne andava.
- C'è altro?
- Sì… ha chiamato Miss Baker questa mattina, voleva sapere se passerà il Natale da lei.
- Ho già parlato con mia madre e le ho detto che non andrò, resterò a casa. Può darsi che richiami ma… le dica che non ci sono.
- Credevo che sarebbe andato come ogni anno, avrà bisogno di me quindi?
- No Lloyd non si preoccupi… le avevo detto che avrebbe potuto trascorrere il Natale con la sua famiglia, com'è giusto che sia. 
- Ma… lei resterà qui da solo?

Il giovane si voltò guardando fuori dalla finestra senza rispondere.

- Mi perdoni se sono indiscreto… ma credo che nessuno dovrebbe restare da solo per Natale - detto questo uscì. 

- L'unica persona che vorrei accanto a me non ci sarà… e allora… che cosa devo festeggiare!

Continuava a torturarsi nell'attesa di qualcosa che sarebbe potuto non arrivare mai. Si malediceva per essersi messo in quella situazione ma allo stesso tempo sapeva di doverlo fare, non aveva scelta, lei doveva sapere. Pensava che si sarebbe accontentato di questo, di farle sapere che non l'aveva mai dimenticata ma era stata solo un'illusione perché nell'esatto momento in cui aveva spedito quella lettera il suo cuore aveva iniziato a sperare.

Perso nei suoi pensieri si sedette al pianoforte tentando di alleviare le sue pene. Probabilmente per questo non udì subito Lloyd che bussava di nuovo alla porta e solo quando questa si aprì interruppe la melodia che stava suonando.

- Che cosa c'è ancora? - domandò senza nascondere la sua insofferenza. 
- Mi scusi signore ma un fattorino ha appena consegnato questa - rispose un po’ titubante mostrando una lettera posta su un piccolo piatto d'argento.
- La lasci pure lì… grazie Loyd e… Buon Natale.
- A lei signore - rispose depositando la busta sul tavolo, non potendo fare a meno di notare il mittente.
Non ne era sicuro, ma quella busta aveva qualcosa di particolare, forse la cura con cui era stato scritto l'indirizzo o il dolce profumo che sembrava emanare… insomma aveva tutta l'aria di essere importante. Per questo si decise ad essere, per la seconda volta in poche ore, di nuovo indiscreto.
- Chi le scrive deve avere molta fretta per mandarle una raccomandata la vigilia di Natale - commentò attirando l'attenzione del giovane padrone che finalmente si alzò e, presa la busta, lesse.
Distolse lo sguardo e poi lesse ancora,  una, due, tre volte… non era certo di vedere bene perché una nebbia improvvisa sembrava aver invaso il salotto.
- Grazie Lloyd, può andare… - riuscì a balbettare dopo un tempo infinito.

Quella lettera sembrava un miraggio, eppure rigirandola fra le mani avvertiva chiaramente la carta liscia con la punta delle dita e il leggero fruscio che provocava. Dove avrebbe trovato il coraggio di aprirla?
Si sdraiò sul divano e se la mise sul petto, cercando di convincersi che fosse buon segno che lei gli avesse risposto… ma non ne era molto sicuro. Esaminò tutte le varie possibilità arrivando fino alla peggiore, ovvero che ci fosse qualcuno accanto a lei, qualcuno nel suo cuore al posto suo. Chissà perché questa gli apparve come l'ipotesi più plausibile e sensata. Dopo tutti gli anni che erano passati… come poteva aver pensato che lei…
- Tanto vale aprirla subito! - esclamò deciso e così fece.
Con pochi gesti rapidi estrasse la carta che si trovava all'interno e lesse, trattenendo il respiro fino alla fine.

Caro Terence, come stai?

Due giorni fa ho ricevuto la tua lettera, ma non sono stata capace di risponderti subito, ho avuto bisogno di leggerla più volte. 
La sorpresa di avere tue notizie dopo tanto tempo è stata grande così come l'emozione di sapere che ancora ti ricordi di me.
È difficile trovare le parole, non so che cosa rispondere perché non sono sicura di aver compreso ciò che mi hai scritto. O forse ho capito tutto ma non riesco a crederci.
Vorrei parlarti e raccontarti tante cose e mi piacerebbe che tu facessi lo stesso. Vorrei vederti, semplicemente vederti.

Con affetto
Candy

- Vuole vedermi… - mormorò Terence cercando di riprendere fiato. Sentiva gli occhi caldi e il cuore rotolare nel petto - … mi ha risposto e vuole vedermi… se solo Chicago non fosse così lontana… 

Pensò di andare subito alla stazione e prendere il primo treno… ma non poteva partire senza un bagaglio! 
Uscì di corsa dal salotto per andare in camera sua e preparare velocemente qualcosa da infilare in valigia. Mentre attraversava il corridoio il suono del campanello lo fece bloccare. Rimase in ascolto pensando di esserselo immaginato tanto la sua testa sembrava un campo di battaglia. Suonò di nuovo. Lloyd se ne era andato, toccava a lui andare ad aprire.
- Ma chi può essere a quest’ora, la vigilia di Natale? Maledizione non è proprio il momento di avere scocciature!
Il campanello insisteva.
- Arrivo arrivo…

Mai avrebbe immaginato il regalo che lo aspettava.
Aprì il portone, la luce che proveniva dall’interno illuminò il volto di chi lo stava cercando.

- Candy… 
- Ciao Terence - lo salutò lei con un filo di voce, poi i suoi occhi si posarono sulla lettera che lui ancora stringeva nella mano.
- L'ho appena ricevuta - e le lacrime che fino a quel momento era riuscito a trattenere parlarono per lui.

Lei allora lasciò andare la valigia e gli si gettò al collo.

- Non potevo più aspettare - gli disse con un nodo in gola.
- Neanch'io - le rispose, abbracciandola, sicuro che non l'avrebbe più lasciata andare via.

✨️🎁✨️🎁✨️🎁✨️🎁✨️🎁✨️🎁

Buon Natale ✨️🎄❤️

Commenti

  1. ¡¡Qué bonita historia!! Muchas gracias por compartir tu talento 🥰

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    1. Ando por aquí leyendo cada una de estas joyas que desconocía, qué bonitas historias!!! , GRACIAS !!! Ele por compartir tu talento .

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  2. Un meraviglioso regalo di Natale 💖
    Annarita

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  3. Candy non ha perso tempo mi domando perché l'ha risposto visto che è arrivata insieme alla lettera 🤗🤔

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